TUTTI I DETTAGLI PER ESSERE SICURI IN MOTO E NON RISCHIARE MULTE SALATE



Le procedure per la revisione della moto sono simili a quelle per le automobili, ma si differenziano per alcuni aspetti. Come per ciò che riguarda le auto, avere una moto correttamente revisionata ci consente tra le altre cose di:

  • guidare un mezzo sicuro per noi e gli altri

  • tenere d’occhio i livelli di inquinamento cittadino

  • evitare spiacevoli contravvenzioni


Per controllare che le revisioni vengano svolte in piena regola, lo Stato ha previsto alcuni obblighi – che ricadono su motociclisti e centri di revisione - come la videosorveglianza e il nuovo Certificato di Revisione.

Andiamo a vedere nel dettaglio quando è necessario fare una revisione della moto, quanto costa e quali sono le novità principali di questo importante argomento.


REVISIONE DELLA MOTO: QUANDO FARLA?

Prima di tutto facciamo una precisazione: gli obblighi e le tempistiche della revisione si estendono – secondo l’articolo 79 del Codice della Strada - a tutti i motoveicoli, categoria che comprende le moto, gli scooter, i quad ecc.

Per quanto riguarda la prima revisione, l’obbligo scatta dopo 4 anni precisi dalla data di immatricolazione del mezzo. Quindi dovrei recarti in un centro di revisione autorizzato entro la fine del mese in cui il libretto di circolazione ti è stato rilasciato.

Le successive revisioni avranno una cadenza biennale. Ogni due anni, sempre entro il mese di scadenza, dovrai eseguire il controllo obbligatorio della tua moto.


E LE MOTO D’EPOCA?

Le leggende riguardo alla revisione delle moto d’epoca sono tantissime e sul web se ne leggono di tutti i colori. La realtà è che, come per qualsiasi altro motoveicolo, le moto d’epoca devono essere revisionate con cadenza biennale.


REVISIONE DELLA MOTO: QUANTO COSTA?

I costi della revisione della moto variano in base al centro al quale ci si rivolge per svolgere il controllo obbligatorio. Le possibilità sono praticamente tre: ci si può rivolgere alla Motorizzazione Civile, ad un centro ACI oppure si può scegliere un centro revisioni privato e autorizzato.

Per prenotare una revisione moto con la Motorizzazione, bisogna farne richiesta attraverso il modello TT2100 (che si trova sul sito della M.C.). Il costo è di 45€, ma le tempistiche possono essere davvero lunghe.

Se ti rivolgi all’ACI o ad un centro privato, il costo sale fino ad arrivare a 60/70€, ma le tempistiche saranno sicuramente più brevi.

A prescindere dal centro che sceglierai, il risultato sarà sempre lo stesso: in caso di revisione positiva, ti sarà rilasciato un documento che attesa l’avvenuto controllo nel rispetto delle leggi vigenti.


REVISIONE DELLA MOTO: IL CERTIFICATO DI REVISIONE

Il documento di cui parliamo si chiama Certificato di Revisione, ed è una prova scritta che attesta che il controllo è stato effettuato e che il motoveicolo è idoneo alla circolazione stradale.

All’interno del Certificato di Revisione troviamo, tra le altre cose:

  • i dati identificativi del motoveicolo, tra cui il numero di telaio e la targa

  • luogo e data della revisione

  • specificazione del centro che ha effettuato il controllo

  • le insufficienze che sono state riscontrate nel mezzo

  • promemoria della data del controllo successivo

  • risultati dell’esame tecnico

  • lettura del contachilometri


Quest’ultimo punto è molto importante, soprattutto per scongiurare il problema delle frodi sul chilometraggio. Alcuni furbetti, prima di vendere la proprio moto usata, si adoperano per abbassare il conto dei chilometri e mettere sul mercato il proprio motoveicolo ad un prezzo maggiore.

Dall’introduzione di questo documento, i venditori dovranno consegnare all’acquirente anche il Certificato di Revisione, che rappresenterà una prova onesta e inconfutabile sull’effettivo chilometraggio della moto.


REVISIONE DELLA MOTO: LE SANZIONI

Passiamo ora alla nota dolente: a quanto ammonta una multa per mancata revisione del motoveicolo? Così come accadeva negli anni passati, circolare con una moto non revisionata può costarti dai 169€ ai 680€ di sanzione pecuniaria. L’importo dipende da diversi fattori, tra cui il numero di giorni trascorsi dalla scadenza dell’ultima revisione.

In caso di recidività, la somma della multa può anche raddoppiare.

Il caso di sinistro con la revisione scaduta, il proprietario del motoveicolo rischia la rivalsa da parte della propria compagnia di assicurazioni, il sequestro del libretto di circolazione e il fermo amministrativo del mezzo.

Oltre alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente, ci sembra un ottimo motivo per non dimenticare – o ignorare – di fare la dovuta revisione alla moto!


REVISIONE DELLA MOTO: LA VIDEOSORVEGLIANZA

Chiudiamo questo post sulla revisione della moto, parlando di un argomento molto spigoloso: la videosorveglianza.

Quando parliamo di videosorveglianza possiamo far riferimento a due fattori: il controllo video delle procedure di revisione e il controllo stradale delle telecamere dei varchi elettronici.

In tutti i centri di revisione, ormai dal 1 gennaio 2015, è obbligatorio montare una videocamera collegata con la Motorizzazione che registri tutte le attività di controllo di autoveicoli e motoveicoli. Questa procedura è stata introdotta per evitare revisioni fasulle o superficiali, che rischiavano di reimmettere in strada mezzi non idonei.

Il secondo aspetto riguarda appunto le telecamere dei varchi elettronici. Questi apparecchi sono in grado di leggere la targa della moto, inviarla alla centrale e fare un rapido controllo su dati assicurativi e della revisione.

Nel caso in cui la tua moto non sia in regola, riceverai una “spiacevole letterina” dalla Polizia Municipale, che ti inviterà a presentarti al Comando con il libretto di circolazione e il contratto di assicurazione.





Insomma, la guerra contro i mezzi non idonei e i furbetti della revisione si fa sempre più aspra. Per fortuna, le vecchie e nuove regole del Codice Stradale sono pensate per rendere la strada un posto più sicuro e affidabile. Nessuno vorrebbe andare in giro rischiando di farsi male per colpa di una moto guasta o di respirarne i suoi fumi nocivi. No?

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