UNA NOTA CASA MOTOCICLISTICA ITALIANA AVREBBE SVILUPPATO UN INNOVATIVO PIGNONE ANTISALTELLAMENTO, PER GUADAGNARE UN GRANDE VANTAGGIO SULLE CONCORRENTI!


Sono da poco terminati i primi test ufficiali della Moto Gp 2019, ed è giunto il momento di parlare di tecnica.

Qualcosa di grande sta succedendo nel mondo delle due ruote. Una famosa casa motociclistica italiana, lontano dalle luci e dai clamori della stampa, ha sviluppato una tecnologia che le garantirebbe un grande vantaggio rispetto alla concorrenza.

Di pignone antisaltellamento se ne parla da un po’, ma solo tra gli addetti ai lavori e nei corridori dei palazzi delle grandi case motociclistiche. Una voce che non aveva mai preso una forma ufficiale, tant’è che cominciava ad assumere i connotati della leggenda o della farsa.

LA TECNOLOGIA NEL MOTOCICLISMO

Nel corso degli anni abbiamo visto il nostro sport preferito mutare, cambiare forma e raggiungere vette che mai avevamo creduto raggiungibili. Quest’evoluzione è dovuta sicuramente ai professionisti che guidano le moto, sempre più preparati e sempre più allenati per affrontare ogni situazione in pista.

Ma, oltre alla componente umana dello sport su due ruote, non possiamo fare a meno di considerare la tecnologia come il fattore più decisivo nella crescita del motociclismo.

Perché alcune velocità, alcune tempistiche, alcune acrobazie non sarebbero possibili se non grazie all’aiuto della componente tecnologica di una moto, sempre più sofisticata e potente.

Ma tecnologia non significa solo elettronica, non significa solo computer e centraline. In molti fanno l’errore di dedicare la propria attenzione ad impostare ogni minimo dettaglio di aspetti come la coppia, il traction control, l’antimpennamento e il freno motore.

Non fraintendere, quelli appena citati sono fattori molto rilevanti sulle prestazioni generali di una moto in pista. Ma considerarli come gli unici elementi determinanti, è quantomeno riduttivo.

Si corre infatti il rischio di perdere di vista un intero mondo di opportunità, che sono proprio fuori dalla finestra, un centimetro oltre i soliti schemi di ragionamento. Del resto è impossibile trarre un consistente vantaggio dalla tecnologia, a meno che ci si prenda l’azzardo di osare, di arrivare dove nessuno mai è arrivato prima.

LA FRIZIONE ANTISALTELLAMENTO

Ricordi gli albori del motore a 4 tempi, quando l’elettronica era una componente molto minimale e sul freno si lavorava solo di frizione? L’arrivo sulla scena della frizione antisaltellamento ha scosso la situazione, grazie alle grandi opportunità di settaggio, di gestire e impostare a proprio piacimento molle e/o pendenza delle rampe.

L’introduzione della frizione antisaltellamento ha reso più facile il lavoro sulla frizione, concedendo ai piloti la possibilità di aprirla o meno quindi addolcire l’intervento del freno motore. Ma serviva qualcosa di più per continuare a migliorare.

Al giorno d’oggi la frizione ha un effetto molto ridotto sullo stile di guida, perché buona parte del lavoro viene svolto dall’elettronica in dotazione alla moto. Attraverso l’apertura della farfalla, ricorrendo alla cosiddetta blippata (una sgasata che ti permette di evitare di usare la frizione) e alla gestione della stessa per tutta la frenata, puoi ottenere l’intervento del freno motore nella quantità che desideri.


HONDA E IL CAMBIO SEAMLESS

Una delle rivoluzioni più grandi degli ultimi anni, nel campo del motociclismo, lo dobbiamo a Honda. Quando la casa giapponese ha introdotto il suo innovativo cambio seamless ha gettato un’ondata di rinnovamento su tutto il mondo delle due ruote.

I nipponici hanno custodito il segreto del cambio seamless gelosamente, fino al 2015 quando hanno depositato il brevetto e quindi le sue caratteristiche sono divenute note a tutto il mondo.

Il cambio a innesti continui è ormai divenuto d’obbligo per le case motociclistiche, in modo da poter sfruttare ogni Newton Metro di coppia distribuito dal motore.

Questo sistema introdotto da Honda nel 2012 consente di cambiare immediatamente marcia non appena il pilota fa pressione sulla leva. La marcia viene inserita riducendo drasticamente il tempo di passaggio tra un rapporto e quello successivo, di conseguenza anche il passaggio di coppia tra positivo-negativo e ripristino di coppia a marcia inserita viene quasi completamente eliminato.

La Honda ha ottenuto dei grandi risultati grazie all’introduzione del cambio seamless, soprattutto in termini di velocità di cambiata, la diminuzione della tendenza all’impennata e alle perdite di contatto con la pista.

Così facendo si migliora di molto la trasmissione interna al motore, frizione compresa. Il carico passa principalmente su quella che è la trasmissione finale esterna al motore, ossia pignone-catena-corona.

In questo sistema tutti i cambi di coppia da positiva a negativa vengono accumulati da quest’ultimi, dove il recupero giochi, ovvero il primo tocco di gas dove il motore passa da una fase di freno (coppia negativa) ad una fase di spinta (coppia positiva), diventa molto fastidioso e rovina la fluidità. Questo è dovuto al fatto che il pilota non riesce a mantenere la catena in tiro costante e ciò rende il motore leggermente irregolare.


UNA GRANDE NOVITÀ ALL’ORIZZONTE

Esiste un detto molto vecchio e molto saggio, che nel mondo del motociclismo è ancora più valido: chi si ferma è perduto. Questo non è valido solo per il pilota che deve andare più veloce di tutti e ovviamente non deve fermarsi, ma anche per il suo team di tecnici.

Non solo gli ingegneri devono essere al passo con le nuove tecnologie, ma devono cercare in ogni modo di trovare strade inedite e diventare precursori nel loro campo.

L’invenzione di cui stiamo parlando si presenta come la più grande svolta tecnologica proprio come il sopracitato cambio seamless. Il concetto di pignone antisaltellamento si rifà a quello della famosa frizione antisaltellamento.

Ormai l’avrai capito, la nota casa italiana di cui parliamo è la Ducati, che sembra stia traendo parecchio vantaggio da questa inedita tecnologia, in particolar modo nel momento della frenata. Abbiamo prestato molta attenzione al “suono” della sua moto, ed è evidente che in staccata e in scalata sia diverso dal solito.

Inoltre, il pignone antisaltellamento riuscirebbe a favorire il pilota nel momento di massimo angolo di piega, quando salendo di marcia non sempre si ha un gestione della coppia perfettamente raccordata tra una marcia e l’altra. Per via del seamless il cambio marcia viene caricato completamente sulla trasmissione pignone-catena-corona.

Questo ignoto (ancora per poco) pignone farebbe da “filtro”, mantenendo la catena in tiro costante e rendendo la moto più stabile, per consentire al pilota di alleggerire il carico di lavoro in questa fase, affidandosi proprio al lavoro del pignone antisaltellamento.

Come per tutte le scoperte fatte dall’uomo, non passerà molto tempo prima che qualcun altro trovi il modo per replicarne le caratteristiche. Allora non ci resta che attendere che il resto del mondo venga a conoscenza di questa nuova tecnologia, così da riportare ad uno stato equo le sfide in pista che tanto ci appassionano.

Dopodiché, non ci resterà che tenere gli occhi ben aperti e attendere con trepidazione la prossima incredibile innovazione tecnologica che rivoluzionerà ancora una volta questo meraviglioso sport.

Ora tocca a te dire la tua: cosa ne pensi del pignone antisaltellamento? Faccelo sapere, con un commento qui sotto o sulla nostra pagina Facebook!