Manutenzione della moto: 3 fattori a cui prestare attenzione

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Manutenzione della moto

L’estate è alle porte!

É arrivato il momento di iniziare a programmare le vacanze, meglio se in compagnia della propria moto, in grado di seguirti ovunque tu voglia andare, regalandoti un indescrivibile senso di libertà alla scoperta di meravigliose strade che costeggiano il mare o immerse nella natura dove l’alternarsi di ombre e caldi raggi del sole ti lasceranno senza fiato.

Dalla tua moto potrai anche sentire i fantastici profumi che la natura ci offre, potrai organizzare un viaggio con il tuo partner o gruppo di amici.

Una volta che il tutto è programmato, in attesa della grande data, è bene pensare alla manutenzione della moto, di cui è fondamentale controllare la perfetta condizione, per affrontare il viaggio serenamente.

Ecco tre utili consigli su quali ricambi è opportuno prestare particolare attenzione!

Stato delle gomme

La prima cosa da controllare sono le gomme.

É assolutamente necessario verificare il buono stato del battistrada. Stiamo parlando dell’unica zona a contatto con l’asfalto, da cui dipendono le buone prestazioni di tenuta della moto e, soprattutto, la sicurezza.

Quindi, come capire quando è necessario sostituire i pneumatici della tua moto?

 

Copertone UsuratoCopertone Nuovo

 

La maggior parte delle case produttrici pone delle piccole barrette in rilievo sulla spalla del pneumatico che ne indicano l’usura. Se hai raggiunto il livello massimo di usura è necessario sostituirle, in quanto il livello di sicurezza potrebbe essere decisamente scarso.

Prova a pensare all’aderenza sull’asfalto, in caso di pioggia: l’acqua non verrebbe espulsa dalle apposite scanalature ma rimarrebbe tra l’asfalto e la tua gomma, provocando acquaplaning e facendoti perdere il totale controllo del mezzo.

In ogni caso, per il codice della strada i tuoi pneumatici non sarebbero conformi e potresti rischiare una sanzione oltre ad una decurtazione dei punti della patente.

Potrebbe anche verificarsi il caso in cui il battistrada abbia ancora un buono spessore, però con evidenti segni di invecchiamento, come per esempio tagli; oppure, potresti aver fatto pochi chilometri negli ultimi anni.

In questo caso la gomma del pneumatico, avendo una vita media di 2-3 anni, potrebbe essersi indurita e, pur apparendo in buone condizioni, la tenuta di strada ne risentirebbe.

Per ogni sorta di dubbio, sarebbe consigliabile un controllo dal gommista. Nel caso tu debba acquistare nuovi pneumatici, ti consigliamo di scegliere la stessa marca sia per l’anteriore che per la posteriore.

Tra i fattori da considerare vi sono:

– i tipi di percorsi che intendi affrontare;
– numero di chilometri annui;
– il tuo stile di guida.

Consiglio: ricordati di non lasciare mai per lunghi periodi la gomma al sole, questo ne riduce fortemente la vita!

Controllare lo stato dei freni della moto

Naturalmente, è anche opportuno controllare lo stato di usura delle pastiglie dei freni e dei dischi freno.

Esistono due modi per effettuare un controllo.Analizziamoli insieme!

1. Verificare il livello dell’olio all’interno delle vaschette;

Sia la vaschetta del freno posteriore che anteriore sono realizzate in plastica trasparente oppure bianche ma comunque dotate di finestra per controllarne il livello.

Il circuito dei freni è propriamente sigillato per evitare la fuoriuscita dell’olio, che deve evitare l’ingresso di aria nel circuito (altrimenti perderemmo la funzione del freno).

Il funzionamento di questo sistema si integra con la naturale usura della pastiglia che, progredendo, innesca lo scorrimento dei dei pistoni all’interno della pinza. I pistoni scorrono all’interno della pinza per recuperare questo consumo e si ha un abbassamento del livello dell’olio.

Se le pastiglie sono nuove il livello sarà quasi pieno mentre, quando cominceranno a consumarsi, il livello scenderà ed allora la pastiglia sarà da sostituire.

Attenzione: questo è un metodo veloce ma non sempre del tutto affidabile.

 

 

2. Esame visivo

L’esame visivo si utilizza per verificare la distanza tra la base della pastiglia ed il disco del freno (ove possibile con pastiglia visibile).

La durata di un disco freno è molto più lunga rispetto a quello della pastiglia, che si consuma per via dell’attrito. Sul disco stesso è incisa la dicitura dello spessore minimo che deve avere il disco.

Questo spessore ci indica quando è da sostituire. Naturalmente, se avvertite irregolarità nella frenata e/o piccole vibrazioni, fate attenzione: potrebbero essere segnali che indicano che qualcosa è da sostituire.

Controllo di catena, corona e pignone

Prima di partire, è anche necessario controllare il buono stato della catenacorona e pignone.

Bisogna verificare la tensione della catena: nel caso in cui fosse lenta potrebbe cadere in caso di buca o dosso secco. Molte moto nel forcellone hanno un’etichetta che indica l’escursione ideale della catena.

 

Nel caso in cui questo dato non venga fornito, è necessario trovare quel punto a metà strada tra pignone e corona. Una volta identificato questo punto, provare a sollevarlo verso l’alto con due dita: per le moto da turismo, l’escursione deve rientrare in un range tra i 25-30 millimetri.

È necessario inoltre verificare se i denti della corona o del pignone siano consumati: spesso non si consuma la punta del dente ma l’asola dove alloggia la catena, provocando un’usura disomogenea. In questo caso, la buca si ingrossa dalla parte in cui la catena traziona.

La corona è un cerchio dentato dello stesso spessore del pignone, imbullonata alla ruota posteriore per consentirne il movimento. Il numero dei denti varia in base al modello della moto e va da un minimo di 36 ad un massimo di 64.

 

 

Può essere realizzata sia in acciaio che in ergal, particolarmente apprezzato per la sua particolare leggerezza, anche se tende a consumarsi più in fretta.

Il pignone è invece montato sul cambio ed è collegato alla corona grazie alla catena. Il numero dei denti del pignone generalmente è inferiore a quello della corona e ad un dente del pignone ne corrispondono circa 3 della corona (in base alla moto).

È possibile modificarne il rapporto per variare due parametri della moto.

– Accelerazione: montando un pignone con un dente in meno, una corona con un dente in più o entrambi, avrai maggior ripresa e quindi maggior accelerazione;
– Velocità: montando un pignone con un dente in più, una corona con un dente in meno o entrambi, a parità di giri del motore la velocità sarà più elevata perché la ruota posteriore compirà un maggior numero di giri.

Questo comporterà una minor ripresa ed accelerazione, ma con consumi minori a parità di velocità. Questi controlli andrebbero effettuati ogni 1000 chilometri oltre al controllo della pressione dei pneumatici.

Superati i 50.000 chilometri sarebbe necessario sostituire catena, corona e pignone.

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