I migliori caschi moto: 5 consigli da non perdere per la scelta del tuo!
16 / May, 2017
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I migliori caschi moto: 5 consigli da non perdere per la scelta del tuo!

Oggi faremo un viaggio nel mondo dei caschi, fornendoti informazioni interessanti per aiutarti nella scelta del tuo fedele salva-vita.

Sì, perché proprio di questo si tratta, in effetti: un dispositivo di protezione individuale che deve essere scelto con attenzione, per le sue caratteristiche.

Quali sono, allora, le caratteristiche da tenere in considerazione per scegliere un casco da moto?

Fra i tanti fattori che fanno la differenza, ecco 5 utili consigli da tenere a mente per orientarti nel mondo dei migliori caschi moto e non incorrere in odiosi ripensamenti!

1. Come deve calzare il casco: questioni di comfort

Un argomento molto spinoso, quello che riguarda il comfort che un casco fornisce.

Ci sono due componenti fondamentali per valutare come deve calzare il casco: la scelta della taglia e l’aderenza al viso.

Scegliere la taglia del casco

Per scegliere la corretta taglia del casco viene ora rilasciata, da ogni costruttore, una tabella taglie, che può essere utilizzata in modo molto semplice:

1. Prendi un metro da sarta (quello morbido, che si arrotola per intenderci);

2. Avvolgilo attorno alla nuca, facendolo passare dietro al padiglione auricolare (e non sopra le orecchie!);

3. Accertati di tenerlo in asse correttamente: quindi dovrà toccare due punti del cranio per una misura precisa, quello in mezzo appena sopra le sopracciglia e posteriormente nel punto prominente dell’osso occipitale.

In questo modo, con la misura in centimetri ottenuta, potrai facilmente conoscere la tua taglia di calotta.

Aderenza del casco al viso

Calcolare la taglia non basta.

Di fatto, abbiamo tutti conformazioni del viso e della faccia a volte anche molto differenti. Per questa ragione, alcuni produttori hanno iniziato a dare la possibilità di acquistare separatamente degli interni o i guanciali di diverso spessore, proprio per permettere a tutti di personalizzare al meglio il proprio casco.

Ti segnaliamo anche che ci sono modelli di caschi realizzati con calotte esterne/interne di diversa dimensione per essere più adeguati alla tua conformazione.

2. Questioni di sicurezza: la protezione fornita dal casco

Qui il “gioco” si fa serio per davvero. La questione legata alla protezione fornita dai caschi per moto è regolata a livello di legge. L’elemento attorno a cui ruota la questione viene riassunto in un codice.

La normativa sulla sicurezza dei caschi: il codice Ex-05

Affinché non incappiate nell’errore di ritrovarvi con un casco non a norma, sappiate che per essere in regola sulle strade europee, il vostro casco deve riportare internamente l’etichetta con su scritto Ex-05, dove la x rappresenta il paese di omologazione.

Per esempio in Italia, il numero di riferimento è il 3, quindi all’interno dei caschi omologati nel nostro stato e secondo la normativa europea, troverete scritto E3-05, seguito da quattro numeri identificativi del codice di omologazione.

Non finisce qui: questo tipo di certificazione non è poi così difficile da ottenere e, anche se non è lo scopo di questo articolo approfondire tale tematica, il consiglio è sempre quello di acquistare un casco che viene omologato da istituti italiani.

La ragione è presto detta: è vero che siamo uno dei paesi europei più puntigliosi in fatto di leggi e regolamenti sulla qualità, ma proprio per questo prestiamo particolarmente attenzione sulle garanzie di qualità.

Occhio, quindi: se state per acquistare caschi prodotti in Paesi extra CEE, che magari adottano standard differenti (come quelli americani DOT - Department of Transportation) oppure SNELL, che siano omologati anche ECE, altrimenti rischiate multe salate, sia per voi che per un eventuale passeggero.

Lo SHARP test

Dal 2007, gli inglesi hanno ideato un test, chiamato SHARP test che, nonostante l’idoneità secondo l’omologazione ECE per tutti i paesi dell’unione europea, riassume con un punteggio a stelline (un po’ come una recensione del casco) il livello di resistenza del casco agli urti secondo parametri differenti (molto più accurati del test standard).

Cosa significa? Che forse hai un casco omologato ma che, ai fini pratici della sicurezza, non è poi così eccezionale come credevi. Del resto, molti prodotti realizzati in alcune parti del mondo non raggiungono gli stessi standard qualitativi di un buon made in Italy.

Lo SHARP test è un buon indicatore del livello di protezione fornita dal tuo casco.

3. Utilizzo del casco: per cosa ti serve?

Cosa vuoi fare con il tuo casco? Questa è la domanda che ti devi porre.

Esistono caschi per ogni uso e costume, addirittura quello a celle di peltier per assicurarti l’aria condizionata nei mesi caldi.

Quel che conta veramente, ancora una volta, è la tua sicurezza, in base all’utilizzo che farai del casco. Partiamo da quelli meno protettivi (non integrali) per arrivare a quelli maggiormente adatti a proteggerti in situazioni di rischio più elevato (integrali).

Caschi non integrali

Tra i caschi non integrali ne ritroviamo sostanzialmente due: caschi demi jet e caschi jet.

Sono entrambi caschi aperti davanti senza mentoniera, leggeri, comodi da mettere nel sottosella perché più piccoli di altri caschi.

I caschi Jet hanno la caratteristica di essere maggiormente protettivi nella zona mandibolare, mentre i demi jet sono più leggeri e dalla forma più arrotondata. Purtroppo ancora adesso la confusione sulla tipologia di caschi è tanta e quello che si trova in rete non è sempre preciso, ma resta di fatto valido quanto sopracitato.

Ovviamente, sono ottimi in estate con scooter o moto di piccola cilindrata nei tragitti brevi e a velocità contenute, ma la tranquillità di essere protetti anche nell’area del viso non la sottovaluterei in nessun caso.

Caschi integrali

Parlando invece di caschi integrali, famiglia di cui fanno parte ancora una volta 2 tipologie: integrali modulari e integrali puri.

I primi, i caschi modulari, vengono realizzati per offrire varie configurazioni e grado di libertà. Infatti ci sono caschi integrali modulari di tipo crossover, quelli con la mentoniera removibile per intenderci e quelli con la mentoniera ribaltabile anche detti caschi integrali modulari di tipo apribile.

Entrambi devono avere omologazione P/J per poter viaggiare a norma di legge anche con mentoniera aperta o completamente rimossa.

Caschi da pista

Nota a parte, la meritano i caschi da pista che, per essere ammessi nei circuiti, devono non solo essere integrali ma anche avere il doppio anello sottogola.

Per fortuna, sempre meno di frequente, si sente dire che questo ne faciliti l’apertura o riduca il danno al pilota in caso di caduta.

Assolutamente NO! Serve per una cosa molto semplice: evitare che si apra, sfruttando un sistema di chiusura che utilizza due anelli metallici combinati tra loro tra i quali la fibbia del casco viene “strozzata” nel centro.

Quindi, quando sceglierai il tuo prossimo casco, non ti accontentare ed assicurati che sia quello che ti occorre veramente quando ti troverai alla guida della tua moto o scooter.

4. Notorietà del marchio e reperibilità dei ricambi

Una considerazione sempre molto semplice ma che ti può evitare parecchie grane quando il tuo casco potrebbe aver bisogno di una “sistematina”.

Piccole botte, graffi e urti accidentali possono rovinare la visiera, mentoniera, para nuca, meccanismo di blocco scocca, viti e componenti vari, che magari non sapevi neanche di poter cambiare.

Sì, ci sono in commercio ed è possibile acquistarli separatamente, quando questi si rompono. Quando acquisterai il tuo nuovo casco, assicurati che il produttore ti dia la possibilità di ordinarli. A nessuno piace pensare di dover buttare via l’intero casco perché appena uscito di produzione o perché di fascia di prezzo bassa, realizzato in qualche parte del globo che non ti fornisce assistenza e supporto.

5. “X factor” del casco: la tua personalità

Il fattore x di un casco è senz’altro il suo aspetto, la grafica, i colori, i disegni.

Quello della scelta dell’estetica del casco non è solo un vezzo, al quale poter facilmente rinunciare, ma una vera e propria espressione di sé stessi, del proprio io e gusto personale, nonché del proprio stile di guida.

Sarà capitato anche a te, almeno una volta nella vita, di trovarti in negozio perché dovevi acquistare quel paio di pantaloni per la cerimonia del tuo amico e poi, una volta passato l’evento, di “buttarli” nell’armadio, dimenticandoti di loro perché effettivamente.. non ti piacciono, sono orrendi e non ti rappresentano, ti senti “scomodo” quando li hai indosso.

Il casco in Italia è un obbligo quindi, volente o nolente, alla guida di qualunque due ruote dovrai indossarlo.

Non ripetere lo stesso sbaglio dei pantaloni, ma pensa prima quale casco ti farebbe piacere sfoggiare, cosa si intona al meglio con i colori della tua moto o scooter e cosa soprattutto ti rappresenta in fatto di stile di guida.

Non farti trovare impreparato: la prossima volta che andrai a comprare un casco, tieni in considerazione queste 5 semplici regole, che ti semplificheranno sicuramente la vita!

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